Campo X Campo dell'Onore - Cimitero Maggiore Milano

Avvertenza

Le foto possono essere usate da coloro che, con buone finalità, desiderino far conoscere il Campo Decimo, le immagine e le storie dei suoi Caduti. Riposino in pace
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martedì 29 novembre 2016

Onore al Campo 10 Cittadino che passi e che non sai...

CADUTI R.S.I.
ONORE AL CAMPO X
Cittadino che passi e non sai
 accendi un cero per tutti questi eroi
per questa gioventù che non ha tradito
per questa gioventù che non si arrese mai
per tutti questi ignoti trucidati
per le strade di Milano abbandonati
per tutti quei dispersi (e son migliaia)
gettati nei fondali dei nostri laghi

FONTI: Albo Caduti R.S.I.  L'altra verità
Associazione Memento - Campo X - Cimitero Maggiore Milano
LEALTA'- AZIONE

Nicolini Celesta, anni 43, Civile, cuoca volontaria P.F.R. assassinata il 4 maggio 1945

NICOLINI CELESTA
NATA NEL 1902, DI ANNI 43, CIVILE, CUOCA, PARTITO FASCISTA REPUBBLICANO, ASSASSINATA DAI PARTIGIANI A MILANO IL 4 MAGGIO 1945 A GUERRA CONCLUSA.
Campo X, Campo dell'Onore . Caduti della Repubblica Sociale Italiana nella guerra civile italiana (1943-1945) - Cimitero Maggiore Milano.


lunedì 28 novembre 2016

Ignote - Assassinate a Milano dopo il 25 aprile 1945



IGNOTE
REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA ASSASSINATE A MILANO DURANTE LA GUERRA CIVILE .
Campo X, Campo dell'Onore . Caduti della Repubblica Sociale Italiana nella guerra civile italiana (1943.1945) - Cimitero Maggiore Milano
Associazione Memento - Campo X - Cimitero Maggiore Milano

Bibliografia - Il sangue dei vinti -Quello che accadde in Italia dopo il 25 aprile di Giampaolo Pansa

"Dal 2003 a oggi, nessuna smentita, nessuna querela, ventimila lettere di consenso, una diffusione record. Ma le tante sinistre andarono in tilt. E diedero fuori di matto.
Più lettori conquistavo, più venivo linciato sulla carta stampata, alla radio, in tivù. Mi piace ricordare l'accusa più ridicola: l'aver scritto quel libro per compiacere Silvio Berlusconi e ottenere dal Cavaliere la direzione del Corriere della Sera. Potrei mettere insieme un altro libro per raccontare quello che mi successe. Qui preferisco ricordare i più accaniti tra i miei detrattori: Giorgio BoccaSandro CurziAngelo d'OrsiSergio LuzzattoGiovanni De LunaFurio Colombo, qualche firma dell'Unità, varie eccellenze dell'Anpi, del Pci e di Rifondazione comunista. 
Tutti erano mossi dalle ragioni più diverse. Se ci ripenso sorrido. La meno grottesca riguarda l'ambiente legato al vecchio Pci. Dopo la caduta del Muro di Berlino e la svolta di Achille Occhetto nel 1989, gli restava poco da mordere. Si sono aggrappati alla Resistenza. E hanno inventato uno slogan. Dice: la Resistenza è stata comunista, dunque chi offende il Pci offende la Resistenza. Oppure: chi offende la Resistenza offende il Pci e gli eredi delle Botteghe oscure.
Ecco un'altra delle menzogne spacciate ogni 25 aprile. Insieme alla bugia delle bugie, quella che dice: le grandi città dell'Italia del nord insorsero contro i tedeschi e li sconfissero anche nell'ultima battaglia. Non è vero. La Wehrmacht se ne andò da sola, tentando di arrivare in Germania. In casa nostra non ci fu nessuna Varsavia, la capitale polacca che si ribellò a Hitler tra l'agosto e il settembre del 1944. E divenne un cumulo di macerie. In Italia le uniche macerie furono quelle causate dai bombardamenti degli aerei alleati. 
Che cosa resta di tutto questo?
Di certo il rispetto per i caduti su entrambe le parti. Ma anche qualcos'altro. Quando viaggio in auto per l'Italia, rimango sempre colpito dalla solitaria immensità del paesaggio. Anche nel 2015 presenta grandi spazi vuoti, territori intatti, mai violati dal cemento. 
E' allora che ripenso ai pochi partigiani veri e ai figli dell'Aquila fascista. E mi domando se avrei avuto il loro stesso coraggio se fossi stato un giovane di vent'anni e non un bambino. Si gettavano alle spalle tutto, la famiglia, gli studi, l'amore di una ragazza, per entrare in un mondo alieno, feroce e sconosciuto. Erano formiche senza paura e pronte a morire. L'Italia di oggi merita ancora quei figli, rossi, neri, bianchi? Ritengo di no."
Giampaolo Pansa
Quotidiano Libero del 23 aprile 2015
pagg. 1-24-25
NOTA
Il prigioniero dei partigiani che compare sulla copertina e che sarà "giustiziato" poco dopo senza regolare processo, è Carlo Barzaghi, uno dei tanti Caduti della Repubblica sociale Italiana sepolto nel Campo X. 

I Caduti della R.S.I. Guerra civile a Milano - 25 aprile 1945

CADUTI R.S.I.
Campo X, Campo dell'Onore . Caduti della Repubblica Sociale Italiana durante la guerra civile in Italia (1943-1945)

Nel Campo X riposano i caduti di varie armi della R.S.I. Sono sepolti qui anche molti civili, morti per un semplice motivo: stare dalla "parte sbagliata" in quel momento storico. Sono quasi mille i morti del Campo dell'Onore, uomini e donne, giovani e anziani.

Ricordiamo alcuni caduti: quaranta caduti della X MAS, l'Ausiliaria Sommariva, l'ausiliaria Liana Malavenda, Carlo Barzaghi, la foto del quale compare sulla copertina del libro "Il sangue dei vinti" di Giampaolo Pansa. E ancora ricordiamo, fra i tanti, Visconti, asso dell'aviazione, Carlo Borsani, cieco di guerra, il bersagliere Ruocco, Osvaldo Valenti, Luisa Ferida, Bruno Gamba e moltissimi altri. Riposino in pace.